| La presentazione del progetto non
costituisce per la Fondazione obbligo di alcun tipo nei confronti
del soggetto proponente, riservandosi la più ampia
discrezionalità nella considerazione dei progetti medesimi,
attesa la propria qualificazione di persona giuridica privata
fornita di piena autonomia gestionale.
Gli Organi delibereranno sulla base delle linee programmatiche
e strategiche della Fondazione e coerentemente con l'ammontare
complessivo delle risorse a disposizione.
La Fondazione baserà la propria valutazione dei progetti
o iniziative proposte, sui dati raccolti attraverso i moduli
e gli allegati.
Non saranno concessi contributi per iniziative palesemente
prive di concretezza o che risultino impossibili da realizzare
per manifesta ed insanabile insufficienza di fondi.
Nella valutazione delle richieste, saranno utilizzati metodi
e parametri appropriati che possano consentire la confrontabilità
dei progetti medesimi nell'ambito dello stesso settore, basati
sui seguenti criteri generali di valutazione:
1. Affidabilità dell’organizzazione
proponente;
2. Appartenenza all’area territoriale
prevista all’art. 3 dello Statuto della Fondazione CRSM;
3. Chiarezza del progetto e coerenza con
gli obiettivi perseguiti;
4. Rapporto costi/benefici;
5. Benefici per la collettività;
6. Durabilità;
7. Originalità.
E' facoltà della Fondazione revocare un contributo
qualora:
• trascorso un anno dalla comunicazione dell'assegnazione
del contributo, la realizzazione dell'opera non sia iniziata,
salvo valide e documentate giustificazioni fornite
• l'opera non sia ultimata, in assenza di valide motivazioni,
entro un anno dalla scadenza del "tempo di realizzazione"
esplicitato nella domanda
• risulti palese che l'opera finanziata viene realizzata
contravvenendo le norme legislative vigenti
• risulti evidente, senza previa autorizzazione, un
diverso utilizzo rispetto a quello per il quale il contributo
è stato assegnato.
La Fondazione liquiderà i contributi accordati previo
invio della richiesta di erogazione, come da fac-simile scaricabile
nella sezione RENDICONTARE, esclusivamente a consuntivo, nella
forma di rimborso spese effettivamente sostenute ed adeguatamente
rendicontate, nonché della documentazione attestante
gli obiettivi raggiunti e le modalità ed i termini
con i quali è stato reso pubblico il contributo ricevuto.
Per i contributi superiori ad € 10.000,00 ai fini dell’erogazione,
dovrà essere debitamente compilata la Relazione di
Rendicontazione come da fac-simile scaricabile nella sezione
RENDICONTARE.
L'erogazione di contributi di entità superiore o uguale
a € 30.000,00 relativi ad interventi su beni immobili,
sarà subordinata all'esito positivo di una relazione
tecnico peritale effettuata da un professionista di fiducia
incaricato dalla Fondazione stessa.
In particolare per i restauri su beni immobili su cui insista
vincolo della Soprintendenza, sarà attuato tutto quanto
necessario al rispetto del disposto dell’art. 15, lettera
h, del DPR 917/1986.
Relativamente agli interventi di restauro di beni immobili
e mobili, è facoltà della Fondazione nominare
esperti di propria fiducia per effettuare le menzionate verifiche
dei contributi richiesti.
Anche in casi diversi da quelli sopraindicati e quindi anche
per importi inferiori al limite previsto, è facoltà
del Comitato di Gestione richiedere pareri di merito e di
congruità sulle opere realizzate e per le quali è
stato richiesto un contributo.
Si informa che non saranno erogati acconti, salvo casi di
comprovata eccezionalità, e in caso di realizzazione
di opere e lavori in genere non saranno comunque concessi
fino all’esecuzione di almeno il 70% dell’opera
o del lavoro parimenti documentato.
Si informa infine che non sono considerate spese ammissibili,
in nessuna forma o misura, quote, riserve od accantonamenti
che i soggetti richiedenti dichiarano essere tenuti ad imputare
come spese generali o per qualsiasi altro motivo ad altri
soggetti.
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